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“In Corpo Presente” un’azione collettiva tra corpo, suono e tessuto

11 Dicembre 2025

“In Corpo Presente” è il nuovo progetto didattico di IED Firenze che coinvolge studenti di diverse discipline.

L’appuntamento inaugura da oggi fino al 28 aprile 2026 (performance conclusiva) un percorso annuale promosso da IED Firenze che intreccia corpo, suono e tessuto come strumenti di relazione e ricerca condivisa.
Si tratta di un’azione collettiva che coinvolge 50 studenti di IED Firenze, selezionati tra diverse discipline, guidati dai tre Artisti dove l’abito diventa spazio vivo, modulare, attraversato da gesti e presenze molteplici, con l’obiettivo di esplorare i temi contemporanei di libertà e appartenenza.

Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi guideranno gli studenti in un’esperienza di ricerca e performance che unisce corpo, materia ed immagine interrogandosi sul senso contemporaneo di Libertà, Presenza, Appartenenza ed Azione Collettiva.
“In corpo presente” progetto didattico collettivo di IED Firenze è presentato da Benedetta Lenzi, direttrice di IED Firenze, insieme a Jacopo Benassi, Sabato De Sarno e Sissi; il progetto nasce dall’esigenza di interrogare il ruolo del corpo come luogo di relazione e di immaginazione condivisa, per tornare a un livello in cui materia, gesto e ascolto ridefiniscono la percezione di sé e dell’altro, in un presente in cui l’esperienza tende invece a smaterializzarsi”, spiega Benedetta Lenzi. “Un processo di sperimentazione che intreccia corpo, suono e tessuto come strumenti di relazione e ricerca condivisa.”

Il percorso vede da oggi coinvolti 50 studenti di diverse discipline, guidati dai tre creativi in un’esperienza di ricerca e performance che si interroga sul senso contemporaneo di libertà, presenza, appartenenza e azione collettiva. “Il progetto trova forza nell’incontro fra tre autori provenienti da ambiti differenti, perché è nell’attrito tra pratiche e metodologie diverse che crediamo possano emergere nuove possibilità di pensiero e di azione”, aggiunge Lenzi.

A partire dall’immaginario di opere iconiche della storia dell’arte e della cultura visiva, simboli di tensione sociale, responsabilità collettiva e desiderio di emancipazione, gli studenti vengono invitati a esplorare una dimensione creativa corale, non finalizzata alla rappresentazione, ma alla costruzione attiva di un gesto comune.
L’abito, il corpo e il materiale diventano strumenti di relazione: elementi modulari che si trasformano, si contaminano e si attivano nello spazio dando forma a un tableau vivant in continuo divenire.
Il progetto inizia il 9 dicembre con una masterclass aperta a tutta la community IED, seguita dal kick-off riservato ai partecipanti selezionati; proseguirà con appuntamenti laboratoriali nei mesi successivi, per poi culminare con una performance collettiva il 28 aprile all’ex Teatro dell’Oriuolo, sede di IED Firenze.
“Auspichiamo che “In corpo presente” sia per i nostri studenti un’occasione per vivere un processo creativo reale e condiviso, ampliando la propria sensibilità verso i linguaggi contemporanei e sviluppando capacità di ascolto, relazione e immaginazione indispensabili nella moda, nel design e nelle arti visive.”, conclude la direttrice di IED Firenze.

Gli artisti

Jacopo Benassi: il suono e l’immagine
(La Spezia, 1970) è un artista e fotografo italiano. Attivo fin dagli anni Ottanta, ha iniziato la sua ricerca attraverso ambienti legati alla musica underground, sviluppando nel tempo un linguaggio visivo personale e diretto, basato sull’uso del flash e su un’estetica cruda e istintiva. Il suo lavoro spazia tra fotografia, performance, pittura e installazione, mantenendo sempre un approccio intimo e materico. Ha esposto in numerose istituzioni e contesti nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Taipei, la Fondation Vincent Van Gogh ad Arles, la GAM di Torino e Palazzo Ducale a Genova. Ha pubblicato numerosi libri e fanzine. Vive e lavora a La Spezia.
Le parole sul progetto: Un atto politico senza slogan, una dichiarazione collettiva di appartenenza al corpo e alla fragilità. La libertà come gesto imperfetto, come costruzione condivisa. Un solo abito abitato da tutti – che si muove, si lacera, si fonde e si reinventa ogni volta.

Sabato De Sarno: l’abito
(Napoli, 1983) De Sarno ha debuttato nel sistema moda come Assistant Pattern-Maker in Prada, dove ha lavorato dal 2003 al 2006. È poi passato al ruolo Designer’s Assistant all’interno dell’azienda produttrice di maglieria Annapurna SPA fino al 2008, anno in cui è diventato Head Designer of the Women’s Knitwear and Jersey Collection per Dolce&Gabbana. Nel 2009 ha intrapreso un percorso lungo quattordici anni nell’ufficio stile di Valentino, dove ha ricoperto diversi ruoli fino a quello di Fashion Director of Men’s and Women’s Ready-to-Wear, dal 2020.
Il 28 gennaio 2023 è stato nominato Direttore Creativo di Gucci; vive tra Roma, Milano e la capitale belga. Grande appassionato di viaggi, de Sarno è anche collezionista di arte contemporanea e di pezzi di moda d’archivio. Le parole sul progetto: L’abito è un corpo che accoglie altri corpi.
Un unico vestito modulare, costruito da elementi tessili che si possono unire e separare con bottoni, zip e lacci.
Una struttura bianca, neutra, come una tela ancora da scrivere.

Sissi: il movimento
Sissi Daniela Olivieri (1977, Bologna) unisce ricerca scientifica e saperi ancestrali per esplorare corpo umano e natura attraverso scultura, tessili, performance, scrittura e disegno. La sua pratica indaga metamorfosi, vulnerabilità e la forza generativa del corpo femminile. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui Una scultura per Margherita Hack (2022), ArteParco (2021), Gotham Prize (2012), borse dell’American Academy in Rome (2006) e del Ministero degli Esteri (2005), Premio Alinovi (2003) e Furla (2002). Il suo percorso si è arricchito anche grazie a esperienze internazionali presso centri come Tokyo Wonder Site e Neue Galerie Graz.
Le parole sul progetto: Siamo fatti di tutto ciò che ci circonda: un’esperienza vissuta, un oggetto carico di memoria, un libro in cui riconoscersi.
Nei materiali si manifesta una traccia che ci prolunga, una tensione sensuale e ambigua, capace di risvegliare in noi una risonanza profonda con la materia, fino a sentirci parte di essa, o forse, per un istante, altro da noi stessi.

In  corpo presente al Teatro Niccolini, da Sinistra: Daria Filardo coordinatrice accademica del dipartimento Arte IED Firenze, Sabato De Sarno, Benedetta Lenzi direttrice IED Firenze, Jacopo Benassi e Sissi_ ph-andolcetti-studio-casati-7494
Altre foto;  momenti di lavoro di Sabato De Sarno, Jacopo Benassi e Sissi con gli studenti  per “In corpo presente” oggi  a IED Firenze ex Teatro dell’Oriuolo

IED FIRENZE ha sede nel cuore della città, oltre allo spazio in via Bufalini, IED Firenze ha sede anche a Palazzo Pucci N6, il Palazzo simbolo nel mondo di una moda italiana di eccellenza, dove nel 1947 il Marchese Emilio Pucci decise di stabilire l’headquarter con i laboratori e le sartorie per creare il suo marchio. 
IED Firenze ha un dialogo permanente con il territorio in tutti i settori, con un ruolo attivo e propositivo che si traduce in ambito formativo nel trasferire una forma mentis progettuale in grado di fondere insieme saperi antichi e contemporanei per una capacità innovativa che valorizza i talenti delle giovani generazioni.

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