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Eurojersey dichiara il proprio impatto ambientale

31 Maggio 2019

Ad aprile 2019 Eurojersey ha ottenuto – prima azienda nel settore tessile – l’attestato PEF – Product Environmental Footprint, che valuta l’impronta ambientale sull’intero ciclo produttivo

Con il programma SensitivEcoSystem, lanciato nel 2007, nel settore tessile Eurojersey è stata una pioniera nel veicolare il concetto di sostenibilità come valore e a mettere l’impegno verso l’ambiente al centro di un modello industriale virtuoso, che ne fa un vero proprio asset della filosofia aziendale. Forte di una filiera produttiva a ciclo interamente verticalizzato che permette il controllo totale dei processi e il costante monitoraggio dei parametri di sostenibilità, nel 2019 Eurojersey ha tagliato un nuovo traguardo: con l’attestato PEF 010/19 conferito da Certiquality ad aprile 2019, è infatti la prima azienda del settore tessile a dichiarare la propria impronta ambientale con la PEF (Product Environmental Footprint).

Con la PEF, istituita nel 2013 dal Joint Research Centre (JRC) dell’Unione Europea come raccomandazione per tutte le aziende europee, Eurojersey attesta l’impronta ambientale sull’intero ciclo produttivo misurando 16 indicatori fra cui: la quantità di energia consumata per alimentare i processi produttivi, l’impronta di carbonio, l’impronta idrica, l’ecotossicità, l’eutrofizzazione delle acque dolci e marine, l’acidificazione e la tossicità umana. Per ogni indicatore la misura dell’impronta ambientale è stata calcolata per le diverse linee di produzione dei tessuti Sensitive Fabrics: per i tessuti tinti distinguendo tra colori chiari e scuri e per i tessuti stampati analizzando l’impatto per ognuna delle tre tecnologie di stampa utilizzate da Eurojersey (tradizionale, inkjet e Ecoprint).

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