
“Esprimiamo forte preoccupazione per un fenomeno che danneggia non solo i consumatori, ma anche le imprese corrette” afferma il Presidente Giulio Felloni, in riferimento ai dati emersi dall’indagine CE pubblicati a fine marzo “I dati confermano ciò che da tempo denunciamo: la presenza di alcune distorsioni nell’e-commerce altera profondamente le condizioni di concorrenza nel mercato che dovrebbero rispondere al principio dello stesso mercato stesse regole. I negozi di moda fisici che operano nel rispetto delle regole, chiedono trasparenza sui prezzi e correttezza nei confronti dei clienti. Non è accettabile una competizione sleale che penalizza chi lavora in modo regolare. Chiediamo pertanto controlli più stringenti e omogenei in Italia e a livello europeo, nonché l’applicazione rigorosa della normativa esistente del Codice del consumo che recepisce la Direttiva comunitaria ‘Omnibus’, a tutela sia dei consumatori sia delle imprese sane”.
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