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Moda, CNA soddisfatta per il sostegno del Parlamento alla filiera

5 Aprile 2022

Plauso di CNA Federmoda per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati delle mozioni che impegnano il Governo a un sostegno verso il settore moda alle prese con l’attuale congiuntura politico-economica

Dopo i gravi effetti causati dalla pandemia, non ancora superati, il settore moda si trova ora ad affrontare anche le conseguenze del conflitto in Ucraina: CNA Federmoda esprime dunque la propria soddisfazione a fronte dell’impegno istituzionale preso nell’ottica del sostegno al settore moda, con particolare attenzione allo sviluppo della filiera a incentivi per la transizione ecologica e al supporto ai giovani.

Inoltre, la Confederazione spera che questa iniziativa parlamentare si traduca in atti concreti di reale sostegno al settore come richiesto dall’Associazione e portato anche recentemente all’attenzione del Governo.

È necessario” commentano da CNA Federmodaintervenire rapidamente per arginare una situazione che vede il settore bandiera del Made in Italy ad affrontare una situazione complessa che si sta protraendo da diverso tempo e contro la quale le imprese, soprattutto quelle di minori dimensione e quelle dell’artigianato, hanno messo in campo tutte le loro competenze e capacità per continuare ad essere competitive. Ora è necessario che venga istituito un piano straordinario di supporto alle imprese del sistema moda italiano che preveda ulteriori interventi”.

QUESTE LE RICHIESTE DA PARTE DELLA CONFEDERAZIONE:

– contributo a copertura totale per un primo modulo espositivo per la partecipazione a manifestazioni in Italia con qualifica di fiera internazionale a favore delle imprese artigiane e PMI del settore moda (tessile, abbigliamento, pelletteria, pellicceria, calzature, occhialeria e componenti per la realizzazione delle collezioni) per gli anni 2022/2023, iniziando da quelle già in programma nel calendario invernale

– indispensabile definizione di una misura ad hoc finalizzata a sostenere la rinegoziazione dei debiti nell’ambito delle misure di potenziamento del Fondo di Garanzia portando i prestiti Covid e SACE dai 6 ai 10 anni automaticamente. Si potrebbe, in tal senso, modificare la misura che favorisce la rinegoziazione dei debiti introdotta con il Decreto Liquidità, escludendo l’obbligo di erogare credito aggiuntivo

– definizione di una misura che agevoli l’inserimento nel settore di nuova tecnologia e strumenti digitali accompagnando tale inserimento con percorsi formativi ad hoc, sostegno per investimenti nella realizzazione dei campionari e promozione anche tramite strumenti digitali

– azioni di comunicazione verso le giovani generazioni per stimolare l’acquisto di prodotti made in Italy favorendo anche le produzioni attente a sviluppare percorsi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale e agevolazioni per l’acquisto di prodotti italiani

– progettare azioni di supporto alle filiere presenti nei distretti moda, intesi in senso lato, presenti sul territorio nazionale

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